FIGURE MORTE

aprile 9, 2018
Teatro delle Saline - Cagliari
Figure Morte
FIGURE MORTE
9 Aprile 2018
Akròama
presenta

FIGURE MORTE

Figure femminili della classicità

regia e drammaturgia di Lelio Lecis
Personaggi ed interpreti
Caronte  –  Andrea Gandini
Taltibio  –  Juan Ignacio Jesus Alarcon Militello
Nausicaa  –  Francesca Ena
Calipso  –  Tiziana Martucci
Ecuba  –  Valentina Picciau
Andromaca  –  Eleonora Giua
Cassandra  –  Erika Carta
Elena  –  Julia Pirchl
voce Ulisse  –  Simeone Latini
spazio scenico    Lelio Lecis
costumi    Salvatore Aresu
assistente costumista   Noemi Tronza
assistente regia    Erika Carta
direzione tecnica    Lele Dentoni
assistente alla dir. tecnica    Nicola Pisano
con la collaborazione di Elisabetta Podda
foto di Marina Patteri

 

Un insieme di personaggi “figure” della classicità rivivono solo sul palcoscenico le vicissitudini della propria vita, prima che la morte fissi le loro caratteristiche per l’eternità e Caronte “si prenda cura di loro”.

 

La classicità e alcuni suoi personaggi femminili in uno spettacolo in cui il pubblico prenderà confidenza con alcune delle figure principali della cultura e dalla tradizione classica che hanno segnato il nostro modo di vivere e di pensare, donne che hanno reso grande la letteratura e il teatro divenendo esse stesse icone immortali della nostra cultura.

Il pubblico avrà modo di prendere confidenza con personaggi quali Nausicaa, Calipso, Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena.

Un insieme di donne, che sono al centro di molti archetipi ormai propri della nostra civiltà, prenderanno vita sul palcoscenico con le vicissitudini che hanno caratterizzato la loro esistenza, prima che la morte fissi le loro caratteristiche per l’eternità e che Caronte si prenda cura di loro.

Una rappresentazione carica di fascino moderno ma con uno sguardo lucido e attento ai canoni della classicità.

I testi sono originali riscritti da Lelio Lecis sulla base dell’Odissea ( Nausicaa e Calipso ) e delle troiane di Euripide ( Ecuba, Andromaca ,Cassandra ed Elena ) .

Nella riscrittura c’è un occhio attento per ciò che questi personaggi rappresentano nella modernità.

Conservano inalterato il fascino e gli argomenti dei testi classici ma sono immersi in un mondo contemporaneo che meglio può comunicare, soprattutto con le nuove generazioni.

Un mondo senza tempo dove Elena può essere una donna di facili costumi dei nostri giorni, Andromaca una madre a cui vogliono sottrarre il figlio in un’ottica di sterminio etnico.

Nausicaa un’adolescente che vuole fuggire da un mondo privo di stimoli sognando che un uomo venga dal mare e la porti via con sé in un mondo migliore ecc.

La storia è molto semplice, Caronte irrompe nello spazio (un cimitero?) con la sua barca per fare un carico di donne morte e portarle nell’Averno. Ad ognuna di loro darà la possibilità di dire le cose che maggiormente hanno segnato la loro vita e poi le porterà via con sé.

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