Home > Spettacoli > Archivio spettacoli 1980/1989

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Ottobre - Dicembre 1989

 
Rassegna Stampa
Stagione Cagliaritana del Teatro Contemporaneo
Febbraio - Maggio 1987
 




27-28 febbraio / 1 marzo
Akròama
LA STANZA

6-7-8 marzo
Teatro dell'Elfo
L'ISOLA

13-14-15 marzo
Transteatro
SPECCHI DI CENERE

20-21-22
Magazzini Produzioni
COME E'

27-28-29 marzo
Gaia Scienza
IL LADRO D'ANIME

3-4-5 aprile
Centro R.A.T.
ANGELI IN DELIRIO

10-11-12 aprile
Panna Acida
COME LA NOTTE

15-16 aprile
Pupi e Fresedde
PLAUTO IN FARSA

24-25-26 aprile
Gran Pavese
GRAN PAVESE VARIETA'

1-2-3 maggio
G.S.T. di Mario Ricci
MACBETH

8-9-10 maggio
Santagata e Morganti
DOPO

16-17 maggio
Krypton
CODICE

 
L'UNIONE SARDA
21 febbraio 1987

LA TECNOLOGIA LASCIA IL POSTO ALLE IDEE
"I finanziamenti? Non sappiamo di quanto potremmo disporre. Finora - osserva Lelio Lecis - gli enti pubblici che appoggiano l'iniziativa hanno dato un assenso soltanto verbale". E' possibile, probabile, quasi sicuro, che il regista degli Akròama sappia di più di quanto non dica. Ha spesso amato glissare amabilmente sulle cifre che fanno da sfondo alla rassegna d'avanguardia teatrale che quest'anno festeggerà il suo terzo anniversario nel centro di Monserrato. A Lelio Lecis non si può non riconoscere una capacità di rischio che gli ha permesso quel che altri non vogliono o non possono fare. Due anni fa non aveva un teatro, oggi è riuscito a realizzare una sorta di piccolo "stabile" dell'avanguardia che poi tanto piccolo non è. La sala principale ha un palcoscenico di cento metri quadri (secondo solo all'Auditorium) e quattrocento poltroncine imbottite che dovrebbero annullare l'abusata equazione teatrale del tipo "scomodo è bello". Anche perché ci sarà un bar attrezzato e un'altra sala (più piccola, un centinaio di posti) che verrà usata per performances, convegni, rassegne video e proiezioni cinematografiche. L'abbonamento per la stagione è in saldi, costa cinquantamila lire per dodici spettacoli.
Il cartellone è uno specchio di quel che propone oggi l'avanguardia italiana. Pregi e difetti inclusi. L'orgia tecnologica è finita in cantina, l'occhio degli autori è più attento alla drammaturgia dei testi che alle soluzioni scenografiche. Ed il cammino si è fatto più difficile. Alcuni gruppi hanno chiuso bottega, altri si sono scissi in vari tronconi, le nuove proposte (un po' come a Sanremo) si trovano di fronte ad una strada impervia, o vali oppure affoghi nel giro di pochi mesi. La rassegna incomincia venerdì prossimo con La stanza degli Akròama, nozze in bianco e enero tra i ricordi giovanili di Robert Musil e gli atroci complessi di colpa riscoperti in un vecchio diario. Il Teatro dell'Elfo (il 6 marzo) propone L'isola, avventura scenica di due condannati ai lavori forzati ispirata ad un testo dello scrittore sudafricano Athol Fugard. Dopo Specchi di cenere (13 marzo), intrighi esistenziali tra danza e teatro inventati dal Transteatro, il 20 arrivano I Magazzini con Come è di Beckett adattato per la scena da Franco Quadri. Il 27 marzo la Gaia Scienza di Giorgio Barberio Corsetti riflette sulla mediterraneità e la sua gente con Il ladro d'anime, il 3 aprile è di scena il Centro RAT con Angeli in delirio (ma lo spettacolo è in forse per un incidente accaduto recentemente ad uno degli attori), il 10 Come la notte del gruppo Panna Acida. Seguono nell'ordine tre compagnie diversissime tra loro: la comicità demenziale dei Gran Pavese in Gran Pavese Varietà, le marionette di Mario Ricci in Macbeth, la ricerca psicoanalitica di Santagata e Morganti in Dopo.

Marco Manca