Home > Spettacoli > Archivio spettacoli 1980/1989

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Gennaio - Aprile 1989

Ottobre - Dicembre 1989

 
Rassegna Stampa

Stagione Cagliaritana del Teatro Contemporaneo
Gennaio - Aprile 1989
 




7-8-9 gennaio
Teatro Nero di Praga
LA BICICLETTA VOLANTE

19 gennaio
Teatro Nuovo
SONG NERO

28-29 gennaio
Akròama
L'ULTIMO SOGNO DI BALLOI CARIA

16-17-18-19 febbraio
Odin Teatret
TALABOT

25-26 febbraio
Pepe Robledo, Pippo Delbono
MORIRE DI MUSICA

3-4-5 marzo
Gianfranco Varetto
IL RANDAGIO

16 marzo
Leo De Berardinis
QUINTETT

31 marzo / 1-2 aprile
Centro RAT
RICOSTRUZIONE DI UN DELITTO

14-15 aprile
Gemelli Ruggeri e Vito
STORIE DA CRODA

 
LA NUOVA SARDEGNA
6 gennaio 1989

AKROAMA, POCHI MOSTRI SACRI E SCOMMESSE SU NUOVI TALENTI
Pochi nomi consacrati, qualche ritorno per meriti indiscutibili, e spazio generoso alle scommesse su nuovi o riscoperti talenti. Il Centro Akròama inaugura domani la sua quinta stagione cagliaritana del teatro contemporaneo, cambiando punti fermi e indirizzi. Scompaiono dal cartellone gli arrivi canonici dalla schiera della sperimentazione italiana, si scrivono gli outsiders che condividono la stessa scelta di campo.
Due operazioni in valuta straniera confermano l'apertura internazionalista della passata edizione. E il primo apporto dall'estero entra in scena proprio al taglio del nastro.
Col Teatro Nero di Praga l'avvio si tinge di scuro. Fantasie e invenzioni di questa formazione cecoslovacca hanno infatti bisogno di uno sfondo color notte per esistere nell'illusione. Così è ammissibile pure la bicicletta volante che intitola l'opera presentata fino a lunedì prossimo dai praghesi, storia d'amore e prodigi appesa ad invisibili fili.
Personaggi da fiaba illustrata, animazioni sbeffeggianti le norme della fisica, ritmi sui tempi del comico, ripetono le mirabilie del Barone di Muchausen, già portato nel palcoscenico di Monserrato.
Un misto di tecnologie artigianali e candori infantili che ha convinto alla riproposta gli organizzatori di Akròama.
Una ripresa è anche L'ultimo sogno di Balloi Caria che prosegue la stagione del teatro contemporaneo. Produzione dello stesso Akròama, lo spettacolo riallestito inizierà da Bari una tournée internazionale che raggiungerà infine la Cecoslovacchia. Inedito, almeno per il pubblico sardo, risulta invece il teatro di Franco Scaldati, autore siciliano di recente benedizione da parte della critica. Un usuraio cieco, due parenti profittatori e una situazione beckettiana hanno guadagnato tanta attenzione con Occhi, messo in scena in calendario a febbraio, nella rassegna.
L'Odin Teatret di Eugenio Barba, compare ugualmente nei paraggi di carnevale con Talabot, ultima realizzazione del gruppo multinazionale in cui qualcuno scorge le ceneri del '68 insieme ai miti letterari del viaggio.
Di seguito, la coppia Pepe Robledo e Pippo Del Bono, prova la sua comprovata sintonia su Morire di musica, anticipando la regia visionaria di Gianfranco Varetto con Il randagio, tratto da Enzo Cormann.
Il carisma di Leo De Berardinis brilla poi nel rigore di Quintet, memorie della tragedia classica per un'attore conquistato dall'essenzialità.
Per i giovani di Lucido Sottile, una conferma delle qualità dimostrate è attesa da Notte brava, sei donne e un soldato ferito come in un vecchio film di Don Siegel. Dirige Elisabetta Podda, contando su una compagnia dove figura anche un passaporto salvadoregno.
La poesia di Angelo Maria Ripellino, ispira il Teatro Libero ancora in attesa di debutto (sarà per aprile, poco prima della partecipazione alla stagione di Akròama), mentre i divertimenti scenici-musicali di Jean Tardieu trovano interpreti nell'ABC della vita dell'emiliano Teatro Presenza.
Ma sul versante spasso non temono confronti i Gemelli Ruggeri, affiancati dalla maschera surreale di Vito. In due date di metà aprile, i funzionari dell'Est iperrealista di Croda, racconteranno il loro socialismo da artisti "del popolo".
Un contributo alla distensione tra i blocchi che assicura esemplari Storie da Croda, ovviamente in lingua originale.

Angelo Porru