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LA RICERCA IN SARDEGNA HA SUADENTI OCCHI DI DONNA
Sorto ufficialmente nel
1985 (ma ha già alle spalle una attività non
sempre continuativa da oltre tre anni) il Centro Teatrale
di Monserrato, gestito dalla Compagnia Akròama, è
uno dei pochissimi ensemble di ricerca teatrale operanti
in Sardegna. Con "L'altra metà della ricerca",
rassegna al femminile dedicata alle attrici più interessanti
del nuovo teatro, il Centro ha chiuso la stagione invernale
con un bilancio positivo.
Una sala molto ridotta, capace di accogliere un centinaio
di spettatori, gli uffici e uno spazio destinato alle mostre
e alle esposizioni sono le strutture di questo Centro, che
in occasione della rassegna di cui si è detto ha
avuto quattromila presenze.
Oltre ottocento sono i tesserati ("costituiranno un
primo nucleo di pubblico da tenere costantemente informato
sulle attività programmate in futuro"), con
una formula organizzativa originale, a metà tra il
pubblico e il privato.
Ogni sera, infatti, prima degli spettacoli, il foyer è
stato trasformato in punto di incontro per gli spettatori,
con un buffet offerto gratuitamente da alcune aziende locali
di prodotti gastronomici, e la musica soft di contorno dell'orchestra
cagliaritana Latin Jazz.
"Ci siamo resi conto che il teatro può anche
favorire momenti di socializzazione - osserva Lelio Lecis,
regista dell'Akròama e direttore artistico del Centro
- momenti di discussione ed anche, perché no? di
intrattenimento".
"Durante questa rassegna, in particolare, che ha visto
la partecipazione di importanti attrici nazionali e sarde
(da Rosalba Piras ad Annalena Manca, da Elisabetta Podda
a Cristina Maccioni) abbiamo capito che il pubblico è
diventato più maturo.
Cura dell'organizzazione è anche scegliere con attenzione
e competenza le cosa da vedere e seguire, selezionando in
base al tipo di offerta e di organizzazione delle iniziative.
Il Centro è quindi nono solo un momento di organizzazione
spettacolare, ma anche di servizio e di incontro con lo
spettatore". [...]
Walter Porcedda
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