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Febbraio 1982
Novembre 1982
Marzo - Maggio 1984
Novembre 1984 - Gennaio 1985
Marzo - Maggio 1985
Agosto 1985
Novembre
1985 - febbraio 1986
Marzo - Maggio 1986
Maggio - Giugno 1986
Febbraio - Maggio 1987
Novembre 1987
Marzo - Giugno 1988
Ottobre
- Novembre 1988
Dicembre
1988 - Gennaio 1989
Gennaio - Aprile 1989
Ottobre - Dicembre 1989
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14-15-16 ottobre
Berliner Ensemble
GISELA MAY
18-19 ottobre
Squat Theatre
DREAMLAND BURNS
19 ottobre
Odin Teatret
JUDITH
23 ottobre
Teatro Om
ZUJNIA
30 ottobre
Theatre d'Epinal
LA DEUXIEME NUIT
30-31 ottobre / 1 novembre
Akròama
LA CASA DELLA MADRE
8 novembre
Gaetano Marino
RELAZIONE PER UN'ACCADEMIA
9 novembre
Adorabile Menzogna
SALOME'
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LA
NUOVA SARDEGNA
13 ottobre 1988
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SULLA RASSEGNA DI AKROAMA
SVETTA ALTO IL GRAN PAVESE
La prima partenza è di
Akròama, uno scatto sulla distanza di otto spettacoli
a cominciare da domani. Nella stagione teatrale cagliaritana,
che si prepara ad una ricca offerta di serate in platea, l'associazione
diretta da Lelio Lecis corre così nel ruolo di apripista.
Al via c'è una rassegna pronta al galoppo verso il
traguardo del 9 novembre. Non più di tre giorni di
intervallo fra il debutto di una compagnia e quello successivo,
se occorre si inaugura un nuovo allestimento, mentre ancora
resistono le repliche del predecessore. Irrealizzabile? No,
quando al servizio di questa formula concentrata lavorano
due sale indipendenti ed uno staff tecnico di pronto impiego.
Sarà il caso del centro Akròama di Monserrato,
dove si insedieranno quasi tutti gli eventi in programma.
Sventola un gran pavese di bandiere nazionali sulle scelte
del cartellone. "Da quest'anno - ha annunciato Lelio
Lecis - riserveremo le nostre iniziative autunnali ad un'esplorazione
sul teatro oltreconfine". Ed i colori della Francia,
della Polonia, della Danimarca, della Germania, degli Stati
Uniti, corrispondono all'intenzione nel festival internazionale
prossimo all'avvio. Niente fili conduttori per collegare le
opere proposte, ma solo il tratto comune della loro rappresentatività.
Un esempio che possa servire come indicatore delle tendenze
e dei valori della nazione di appartenenza. Con questo compito
si presenta anche la vocalità aggressiva di Gisela
May, interprete brechtiana in forza al celebre Berliner
Ensemble. Accompagnata da un gruppo di orchestrali, canterà
domani, e fino alla prossima domenica, le rime aspre siglate
dall'ironico B.B.P., spesso pensando alla musica di Kurt Weill.
Ma nel repertorio della cantante si affaccia pure il ricordo
di Marlene Dietrich, e riecheggia il fascino ambiguo dell'ex
Angelo Azzurro. Un mito d'oggi che richiama le visioni di
stretta contemporaneità dello Squat Theatre,
formazione statunitense che rappresenta il vero colpo d'ala
del festival.
Saranno questi protagonisti della sperimentazione scenica
americana ad ereditare il palco della May dal 18 al 19 ottobre.
Nella seconda giornata sarda dello Squat comparirà
anche l'assolo di Roberta Carreri, con la sigla dell'Odin
Teatret, anticipato alle 20.30 per consentire al gruppo
USA di andare in scena un'ora dopo. Poi toccherà alla
Polonia, rappresentata dai conflitti in miniatura del Grupa
Teatralna Om di Cracovia. Tensioni sociali e sogni di
Glasnost da un paese del socialismo reale, precederanno, sorridendo
su burocrati e pianificazioni fallite, i pupazzi francesi
del Theatre d'Epinal.
Manca all'appello il gruppo israeliano degli Acco, fermato
dai tagli al bilancio del suo governo, che avrebbe dovuto
anticipare il passaggio di consegne tra polacchi e francesi.
Incerta la sostituzione (si tratta per un arrivo dalla Spagna)
del contributo d'Israele, sicura l'inclusione di due sigle
di produzione locale: Gaetano Marino e L'Adorabile Menzogna,
completano lo schieramento del festival secondo una tradizione
di Akròama. Per lo spettacolo di questi ultimi,
infine, si deroga sulla sede abituale. Ad ospitare il lavoro
"in progress" di La casa della madre penserà
una cascina nelle campagne di Osilo, raggiunta in pullman
dagli spettatori prenotati nel botteghino di Monserrato. Ed
oltre alle poltrone di velluto, mancheranno pure i video che,
ogni sera dalle 19, impegneranno l'attesa del sipario sollevato.
Sceglie e commenta Carlo Infante, presente in sala sabato
e domenica venturi.
Angelo Porru
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