Home > Spettacoli > Archivio spettacoli 1980/1989

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Rassegna Stampa

Festival Internazionale
Ottobre - Novembre 1988
 




14-15-16 ottobre
Berliner Ensemble
GISELA MAY

18-19 ottobre
Squat Theatre
DREAMLAND BURNS

19 ottobre
Odin Teatret
JUDITH

23 ottobre
Teatro Om
ZUJNIA

30 ottobre
Theatre d'Epinal
LA DEUXIEME NUIT

30-31 ottobre / 1 novembre
Akròama
LA CASA DELLA MADRE

8 novembre
Gaetano Marino
RELAZIONE PER UN'ACCADEMIA

9 novembre
Adorabile Menzogna
SALOME'

 
LA NUOVA SARDEGNA
13 ottobre 1988

SULLA RASSEGNA DI AKROAMA SVETTA ALTO IL GRAN PAVESE
La prima partenza è di Akròama, uno scatto sulla distanza di otto spettacoli a cominciare da domani. Nella stagione teatrale cagliaritana, che si prepara ad una ricca offerta di serate in platea, l'associazione diretta da Lelio Lecis corre così nel ruolo di apripista. Al via c'è una rassegna pronta al galoppo verso il traguardo del 9 novembre. Non più di tre giorni di intervallo fra il debutto di una compagnia e quello successivo, se occorre si inaugura un nuovo allestimento, mentre ancora resistono le repliche del predecessore. Irrealizzabile? No, quando al servizio di questa formula concentrata lavorano due sale indipendenti ed uno staff tecnico di pronto impiego. Sarà il caso del centro Akròama di Monserrato, dove si insedieranno quasi tutti gli eventi in programma.
Sventola un gran pavese di bandiere nazionali sulle scelte del cartellone. "Da quest'anno - ha annunciato Lelio Lecis - riserveremo le nostre iniziative autunnali ad un'esplorazione sul teatro oltreconfine". Ed i colori della Francia, della Polonia, della Danimarca, della Germania, degli Stati Uniti, corrispondono all'intenzione nel festival internazionale prossimo all'avvio. Niente fili conduttori per collegare le opere proposte, ma solo il tratto comune della loro rappresentatività. Un esempio che possa servire come indicatore delle tendenze e dei valori della nazione di appartenenza. Con questo compito si presenta anche la vocalità aggressiva di Gisela May, interprete brechtiana in forza al celebre Berliner Ensemble. Accompagnata da un gruppo di orchestrali, canterà domani, e fino alla prossima domenica, le rime aspre siglate dall'ironico B.B.P., spesso pensando alla musica di Kurt Weill. Ma nel repertorio della cantante si affaccia pure il ricordo di Marlene Dietrich, e riecheggia il fascino ambiguo dell'ex Angelo Azzurro. Un mito d'oggi che richiama le visioni di stretta contemporaneità dello Squat Theatre, formazione statunitense che rappresenta il vero colpo d'ala del festival.
Saranno questi protagonisti della sperimentazione scenica americana ad ereditare il palco della May dal 18 al 19 ottobre. Nella seconda giornata sarda dello Squat comparirà anche l'assolo di Roberta Carreri, con la sigla dell'Odin Teatret, anticipato alle 20.30 per consentire al gruppo USA di andare in scena un'ora dopo. Poi toccherà alla Polonia, rappresentata dai conflitti in miniatura del Grupa Teatralna Om di Cracovia. Tensioni sociali e sogni di Glasnost da un paese del socialismo reale, precederanno, sorridendo su burocrati e pianificazioni fallite, i pupazzi francesi del Theatre d'Epinal.
Manca all'appello il gruppo israeliano degli Acco, fermato dai tagli al bilancio del suo governo, che avrebbe dovuto anticipare il passaggio di consegne tra polacchi e francesi. Incerta la sostituzione (si tratta per un arrivo dalla Spagna) del contributo d'Israele, sicura l'inclusione di due sigle di produzione locale: Gaetano Marino e L'Adorabile Menzogna, completano lo schieramento del festival secondo una tradizione di Akròama. Per lo spettacolo di questi ultimi, infine, si deroga sulla sede abituale. Ad ospitare il lavoro "in progress" di La casa della madre penserà una cascina nelle campagne di Osilo, raggiunta in pullman dagli spettatori prenotati nel botteghino di Monserrato. Ed oltre alle poltrone di velluto, mancheranno pure i video che, ogni sera dalle 19, impegneranno l'attesa del sipario sollevato. Sceglie e commenta Carlo Infante, presente in sala sabato e domenica venturi.

Angelo Porru