IL PAESE DEL VENTO

Novembre 6, 2024

Akròama
presenta

IL PAESE DEL VENTO

di Lelio Lecis

da Grazia Deledda

con

Grazia Deledda  – Lia Careddu
Nina  – Roberta Pasquinucci
Attilio  –  Stefano Cancellu
Gabriele  –  Simeone Latini
Marisa  –  Tiziana Martucci

costumi  Marco Nateri
spazio scenico  Valentina Enna
assistente regia  Julia Pirchl
direzione tecnica  Lele Dentoni
assistente tecnico  Nicola Pisano

direzione artistica Lelio Lecis
responsabile produzione Julia Pirchl
comunicazione web Nicola Asunis
assistenti organizzazione e scuole Francesco Murgia e Naika Sechi
assistente amministrazione Virna Tola
direzione generale Marina Mura

I sogni di ragazza di Grazia Deledda e il suo giovanile amore per Gabriele, fantasma che la perseguita fino alle soglie del matrimonio con un altro uomo, sono all’origine di questo romanzo squisitamente autobiografico e fortemente introspettivo, scritto nel 1931.

Dietro il nome di Gabriele, si nasconde una figura reale, quella di Stanis Manca, brillante giornalista di cui la scrittrice si innamorò con tutta l’ingenuità e l’entusiasmo dei suoi giovani anni.

Stanis Manca fu subito incuriosito da questa ragazza che, dalla sperduta Nuoro, inviava racconti e novelle a Roma e riusciva a farsi pubblicare in riviste e giornali spesso con lo pseudonimo di Ilia di Saint Ismael. La volle conoscere e nell’estate del 1891 si recò a Nuoro a trovarla.

Prima ancora di incontrarlo di persona, la giovane scrittrice, si era innamorata dell’aristocratico giornalista. Fu un amore epistolare, ma Stanis Manca pare non fosse molto sensibile alle romantiche lettere della Deledda tanto che, dopo un paio d’anni la corrispondenza si inceppò.

A questo strano e tormentato amore, si riferisce l’Autrice in questo romanzo, nel quale dà il nome di Gabriele a colui che era amico di Gabriele d’Annunzio, allora idolo di tante donne.

Quando la scrittrice nuorese, ormai Nobel, all’apice della notorietà, sente che la sua vita declina, ma è ben conscia che la sua vicenda terrena e le sue opere non moriranno con Lei, si accinge a raccontare la sua giovinezza, nella metafora di questo romanzo, forse col segreto intento di chiarire e puntualizzare quella stravagante passione giovanile, per paura che le sue lettere, passate in mani di sconosciuti, potessero un giorno essere fraintese e gettare ombra sulla sua immagine di donna e di scrittrice. Alla fine del libro, sarà perciò molto esplicita: «Non pensavo di negarlo, e neppure di spiegarlo, il mio contegno di quel tempo, tanto più che non riuscivo a spiegarlo neppure a me stessa; e se oggi scrivo questo libro è per giustificarmi di fronte ai vivi ed ai morti e soprattutto di fronte alla mia coscienza».

Eccezionalmente privo delle descrizioni paesaggistiche presenti negli altri suoi romanzi, Il Paese del Vento è pervaso da un intenso lirismo. Protagonista è il vento, metafora di un destino che agita e sconvolge le passioni umane, lasciando dietro di sé lacerazioni profonde.

Il «paese del vento» è un luogo non definito, forse inesistente come realtà fisica, luogo dell’anima, fatto di ampie distese solitarie. E il paese della sorte che cambierà la vita di Grazia Deledda.

REPLICHE

Cagliari – Teatro delle Saline

RASSEGNA STAMPA

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