Johann Wolfgang Goethe intraprende il suo Viaggio in Italia con lo spirito di un esploratore e l’animo di un artista: attraversa le città, ammira le rovine, osserva la gente, annota impressioni con la meraviglia di chi scopre un mondo nuovo. L’Italia, per lui, non è solo una terra da visitare, ma un luogo da comprendere e interiorizzare, un’esperienza capace di trasformarlo profondamente.
In questo percorso teatrale articolato in 10 letture con Angelo Trofa, le parole di Goethe rivivono attraverso una rilettura appassionata e scenica del suo diario di viaggio, restituendo al pubblico la forza della sua visione. Un percorso che vuole sia riscoprire uno dei testi più importanti della letteratura di viaggio, sia essere uno spunto ironico per osservare il nostro paese a distanza di più di 200 anni. Cosa ci è rimasto?
Seguendo l’itinerario di Goethe, ripercorreremo alcuni dei passi più iconici della sua opera, come la stupefazione di fronte alla maestosità di Roma, l’energia travolgente di Napoli, la rivelazione della Sicilia poi il clima, gli incontri, le riflessioni.
Accanto ai suoi scritti, il viaggio sarà arricchito da osservazioni e spunti che ci porteranno a interrogarci sul senso di questa eredità culturale e sul rapporto tra il passato e il presente. Cosa resta oggi di quella meraviglia? Le impressioni di Goethe risuonano ancora nella nostra percezione dell’Italia di oggi? Forse il traffico di Napoli lo avrebbe sconvolto più del Vesuvio, o forse il Colosseo pieno di turisti con il selfie stick gli sarebbe sembrato un nuovo “spettacolo di popolo”?
Attraverso il dialogo tra il testo originale e una rilettura moderna, questo ciclo di letture non solo restituisce il viaggio di Goethe nella sua autenticità, ma lo rilegge con ironia e leggerezza, mostrando come le sue parole possano ancora aiutarci a guardare l’Italia con stupore – e magari con un sorriso.